Esempi clinici

In chiave diagnostica come visto ci avvaliamo dei dati ricavati dai 4 sottomodelli sopra indicati.Del modello posturale e di quello posturologico abbiamo fugacemente accennato nell’esame delle funzioni.Il modello kinesiologico, fondato sul test muscolare, ci è ancora fondamentale per valutare la priorità tra la componente strutturale (muscolare,articolare,fasciale-legamentosa,viscerale,craniosacrale) quella biochimica(intossicazioni,intolleranze alimentari etc.) e quella psichica (fobie,inversione psicologica, ,etc) nonchè per valutare lo switch o disorganizzazione neurologica.
Il modello cranio sacrale è quello che per noi rappresenta la funzione più sensibile da indagare in fase diagnostica e il feed back più sensibile per valutare i nostri trattamenti e il loro esito.
Ci avvarremo infatti della valutazione craniosacrale sia in fase diagnostica,sia in corso di terapia per valutare l’impatto delle nostre procedure sulla funzione più “fine”,sia nel post trattamento per valutare che possibilmente sia mantenuto un normale ciclo di flesso estensione/Rotazione Esterna.-Rotazione.Interna ,segno di un buon equilibrio di funzione del corpo.
Riprendiamo per concludere l’esempio sopra riportato.Immaginiamo di avere un bambino
respiratore orale (i test per valutare la componente orale della respirazione :test di Rosenthal,riflesso marinale,test V di Annibale Veronica saranno positivi), con deglutizione atipica interposta anteriore,che presenta contrazione bimascellare e seconda classe funzionale con mandibola retroposizionata,masticazione senza lateralità.Allo scoliosometro in visione sagittale ci mostra una antepulsione del capo con un piano di Francoforte (piano che va dal condotto uditivo esterno al punto sottoorbitale) inclinato verso l’alto nella sua parte più anteriore (in decollo) ;nella postura di spalle si rileva una asimmetria tra i due antimeri corporei ;il bending anteriore ci conferma un atteggiamento scoliotico;l’appoggio podalico è asimmetrico;i dati posturostabilometrici,i test posturodinamici, il podo pelvico,l’esame dei riflessi arcaici, la convergenza oculare e il maddox depongono per una priorità della disfunzione in alto ossia nel “condominio” cranio-naso-bocca .La palpazione cranica evidenzia una restrizione della Flessione/Rotazione Esterna con predominanza della Estensione /Rotazione Interna
La valutazione ortognatodontica accademica fondata su esame obiettivo,esame dei modelli,valutazioni prima anatomiche e poi cefalometriche della teleradiografia latero-laterale e l’esame della ortopantomografia, concordano con i dati rilevati nell’esame delle funzioni.A questo punto il goal finale della terapia sarà primariamente volto al recupero delle funzioni in ordine gerarchico partendo quindi dalla respirazione cranica e polmonare.Potremo applicare anche mezzi ortopedici come un Espansore Rapido che indurrà una iperflessione dei mascellari in senso cranio-sacrale invertendo la Rotazione Interna presente, ma che produrrà anche un allargamento meccanico del piatto palatino che ricordiamo è “lo stesso solaio che fa da pavimento alle fosse nasali e da soffitto alla bocca”.L’applicazione di questo mezzo terapeutico dovrà essere preceduto da trattamenti cranio-sacrale volti a ridare il massimo movimento possibile alle suture coinvolte e a tutto il SistemaCranioSacrale.Dopo anni di ostracismo dai nostri mezzi tecnici dell’espansore e degli altri apparecchi ortopedici abbiamo potuto verificare che anche nell’applicazione di questi mezzi si può, con l’ausilio di tecniche membranose e fluidiche per il MeccanismoRespiratorioPrimario, consentire al sistema di mantenere il miglior equilibrio possibile.Ovviamente la scelta dei mezzi ortopedici deve essere fondata sulla diagnosi come sopra indicata ovvero valutando anche la congruenza dell’azione del mezzo ortopedico con la direzione di correzione cranio-sacrale richiesta. L’approccio di rieducazione alla respirazione naso- nasale ( anche con approccio fisioterapico) si associeranno a tecniche volte al recupero di un corretto pattern di deglutizione e fonazione (logopedia , terapia miofunzionale).Il recupero dei normali diametri intraorali e di una funzione respiratoria e deglutitoria equilibrate,si possono ottenere anche con mezzi non ortopedici quali per esempio i Bumpers di Korn , l’attivatore (noi preferiamo l’attivatore secondo Bondi) ,le placche Cervera , le Soulet e Besombes o altri ancora.Questi apparecchi hanno la caratteristica di avere per lo più un’azione “passiva” mentre è il corpo del paziente ad essere “attivo”.Questo perché la loro “presenza in bocca” induce tutta una serie di stimoli e poi di effetti a livello osteo-connettivo-muscolare sfruttando le risorse di autoguarigione ( o se vogliamo la capacità ad autoequilibrarsi)del sistema corporeo.Una volta quindi recuperati i normali diametri intraorali le conoscenze della RNO di Planas ci consentiranno il ripristino di una masticazione bilaterale e alternata.I controlli e le terapie cranio-sacrali ci daranno un input correttivo globale che potrà essere integrato dalla manipolazione delle altre entrate del sistema posturale (i piedi attraverso per es.manipolazioni e solette,gli occhi a mezzo per es. di correzioni prismatiche,etc.) a seconda delle necessità emerse nelle rivalutazioni diagnostiche periodiche.
Infine ci occuperemo della posizione dei denti e se necessario interverremo a mezzo del trattamento ortodontico propriamente detto al fine di ottenere una occlusione stabile in chiave funzionale ed anche al fine di ottemperare ad una esigenza di tipo estetico.