Le funzioni del sistema stomatognatico
Respirazione
Siamo spesso portati a pensare che la bocca serva a respirare soltanto in casi particolari per esempio durante uno sforzo o quando si ha il naso chiuso come nel caso del raffreddore. In effetti a riposo la respirazione dovrebbe essere naso-diaframmatica cioè si dovrebbe respirare solo attraverso il naso con le labbra a contatto chiuse senza sforzo. In realtà, anche a riposo, la bocca gioca un ruolo importante nella respirazione. A livello mascellare, in caso di una ristrettezza dello stesso, con un palato ogivale questo si accompagna in genere ad un naso piccolo con la punta rivolta all’insù e narici ristrette. Tale situazione non consente una respirazione nasale corretta per insufficienza “strutturale” delle prime vie aeree. A livello mandibolare, o meglio a livello del complesso mandibolo-linguo-ioideo, l’importanza dello stesso per la funzione respiratoria è fondamentale anche in fisiologia. Infatti i polmoni, che sono appoggiati con le loro basi sul diaframma, sono attaccati ai bronchi, che sono attaccati alla trachea, che è attaccata alla cartilagine cricoidea ,che è a sua volta connessa all’osso ioide, e via muscoli sopraioidei , questo si connette alla mandibola e alla lingua.
Nella inspirazione la cupola diaframmatica si abbassa trascinando con sé le basi polmonari ne consegue la discesa dei bronchi◊della trachea◊ della laringe per contrazione dei muscoli sottoiodei◊del complesso mandibolo-linguo-ioideo. L’abbassamento della mandibola stimola il riflesso miotatico nei muscoli elevatori, in particolare temporale e massetere, che rispondono contraendosi per opporsi alla discesa mandibolare. Il temporale contraendosi induce, in virtù del movimento delle singole ossa del cranio secondo il modello cranio-sacrale, la squama verso l’esterno ossia verso la rotazione esterna (R.E.) cranio sacrale. A sua volta la contrazione del massetere che si inserisce con una sua porzione sul processo zigomatico del temporale “tira” questo stesso processo verso il basso inducendo una rotazione anteriore (R.A.) del temporale. La fossa glenoide che è posta al di sotto dell’asse sagittale di rotazione in questa R.A.-R.E. del temporale si porta in alto, indietro e in dentro con un effetto di retrusione mandibolare.
Nella espirazione le considerazioni sopra esposte sono speculari e contrarie.
Quando la respirazione non è corretta, a catena si può avere la perturbazione delle altre funzioni orali. Per esempio in un bambino respiratore orale
si potrà avere: ipotonia dell’orbicolare delle labbra, deglutizione atipica
con lingua che si interpone anteriormente con conseguente avanzamento della regione premaxillare e retrusione mandibolare con un quadro cranio-sacrale di Rotazione Interna dei mascellari e della mandibola. Ne deriva una masticazione senza lateralità ed una postura del corpo con antepulsione del capo, spalle incurvate in avanti,perdita della lordosi cervicale,aumento della cifosi toracica,aumento della lordosi lombare per ipotono muscolare,diaframma bloccato in espirazione con aumento del volume intraaddominale legato anche alla deglutizione atipica a causa della quale si ha l’ingestione con la saliva di grandi quantità di aria.