Fonazione

La fonazione è una funzione complessa cui concorrono meccanismi centrali di pertinenza più neurologica e periferici di competenza più”funzionale-strutturale”. Intendiamo cioè che i meccanismi periferici sono di pertinenza del foniatra/logopedista da un lato come anche dell’odontoiatra e dell’osteopata /terapista cranio-sacrale dall’altro.
Schematicamente possiamo considerare l’apparato fonatorio costituito da una pompa (diaframma,cassa toracica,polmoni, bronchi ,trachea)un vibratore ( che è la laringe) ed una cassa di risonanza (faringe,bocca e cavità sinusali del cranio). Quando nella espirazione il flusso d’aria è interrotto dalle corde vocali, le cui labbra sono ravvicinate sulla linea mediana, per un gioco di passaggio e riaspirazione attraverso queste si genera la vibrazione.”La formazione del suono laringeo non è dunque dovuto alla sola interruzione ritmica della corrente espiratoria,ma ad una modificazione ritmica delle compressioni o rarefazioni dell’aria a livello della glottide”.Al di sopra della glottide con le modificazioni dinamiche dello spazio muscolare faringo-laringeo e della cavità dinamica della bocca in virtù dei movimenti linguali,giugali e labiali
si producono i fonemi.Nella pronuncia delle vocali la bocca entra in gioco in maniera limitata,non offrendo resistenza al passaggio dell’aria.Più rilevante è il ruolo della bocca nella produzione delle consonanti.
Per le correlazioni anatomo fisiologiche della laringe “appesa” al complesso mandibolo-io-glosso nonchè per l’importanza del muscolo diaframma appare ovvio il rapporto reciproco tra aspetto osteopatico e emissione vocale. Nella pratica possiamo ,attraverso la palpazione, valutare la postura laringea secondo il modello che abbiamo appreso dal Dott.Gianpaolo Pisano ( autore di “La postura laringea in osteopatia”) integrandolo con quanto rilevato a livello più alto (dall’osso ioide alla bocca) dove la presenza di palato ogivale,frenulo corto linguale,discrepanze sagittali mandibolo mascellari etc. hanno una ovvia ripercussione sulla emissione di fonemi(difficile per esempio poter avere una corretta pronuncia del fonema “R” in presenza di anchiloglossia (cioè una lingua bloccata sul pavimento della bocca)e/o di una premaxilla molto ristretta.